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Palazzo Petrucci, Oratorio di Nostra Donna e San Pietro

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PALAZZO PETRUCCI

Il Palazzo sorge in quella che nel settecento era la zona più elegante e alla moda della città di Pontremoli, nelle vicinanze dell’Oratorio di Nostra Donna e del Teatro della Rosa, centri di ritrovo religioso e culturale della ricca borghesia del tempo. La nuova dimora dei Petrucci non viene realizzato ex-novo, ma è il frutto dell’unione e della ristrutturazione, a partire dagli anni 20 del secolo XVIII, di due case precedenti acquistate dai dalla famiglia attorno al 1717.
L’unione di due diversi edifici in un unico palazzo che difatti mantiene ancora oggi due accessi, due cortili, due scale, è sapientemente armonizzata dalla lunga facciata con portali in arenaria sormontati da quattro statue in marmo di Carrara dalle vaghe pose Michelangiolesche. Come documentato dalla corrispondenza del tempo, il progetto di ristrutturazione fu affidato a Francesco Natali, impegnato anche, assieme al figlio Giovan Battista e ad Antonio Contestabili, nella progettazione e ralizzazione delle splendide quadrature prospettiche che ornano i soffiti di numerose sale del piano nobile, realizzate in momenti successivi a partire dal 1732-1733.

ORATORIO di NOSTRA DONNA
L’oratorio di Nostra Donna, capolavoro del Barocco Pontremolese è stato progettato e realizzato dall’architetto Giovan Battista Natali tra il 1732 e il 1738.
La velocità con e la coerenza con cui i lavori sono portati a termine permette all’edificio di essere fortemente unitario e di rispondere ancora oggi sostanzialmente al progetto originale.
Nel 1732 la Confraternita di Nostra Donna affida a Giovanni Battista Natali la ricostruzione della precedente chiesa gravemente danneggiato a causa di una piena del fiume Magra. Il nuovo edificio, progettato e portato a termine in un breve giro di anni, è caratterizzato da una pianta centrale ottagonale-ellittica e da forme slanciate e mosse, in stretto rapporto con la imponente torre medievale di Castelnuovo che sorge proprio al suo fianco.
La decorazione interna dell’oratorio è affidata allo stesso Natali affiancato dal padre Francesco e da Sebastiano Galeotti: mentre i Natali si occupano della quadratura, cioè la decorazione pittorica che simula partizioni architettoniche su volte e pareti, il Galeotti affresca sulle pareti stesse e sulla volta otto elegantissimi angeli, tre scene bibliche, profeti e sibille.
Tutte le figure dipinte all’interno della chiesa, così come le sei grandi statue di profeti in legno stuccato e dipinto, sono parte organica di un progetto iconografico studiato e coerente, legato alla figura di Maria, vero fulcro ideale di tutto l’oratorio.

SAN PIETRO E IL LABIRINTO
La chiesa di San Pietro si trova all’estremità meridionale del borgo di Pontremoli.
Fu edificata ex-novo nel luogo dove sorgeva l’antica prioria benedettina di S. Pietro de Conflentu , poi sede estiva del Vescovo di Bugnato, e distrutta nel 1944 dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
All’interno della chiesa è conservato il celebre labirinto, simbolo del pellegrinaggio medievale e allegoria della vita come tortuoso itinerario alla ricerca della Verità. Il labirinto di San Pietro, scolpito probabilmente nel XII secolo su una lastra in arenaria che doveva essere ben visibile a quanti percorrevano la via Francigena. Nonostante la superficie scultorea sia molto rovinata è possibile osservare il labirinto formato da undici cerchi concentrici sovrastati da due figure a cavallo affrontate: al centro del labirinto è il cristogramma IHS, mentre nella parte bassa della lastra compare l’iscrizione “sic currite ut comprehendatis” (Corinzi 9,24).

Le visite si svolgono su prenotazione fino ad un massimo di 25 persone per gruppo. info: 393.7617888 

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