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Pastorizia, territorio, paesaggio

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Obiettivi:
Avvicinare le scolaresche all’ambiente naturale e rurale della Lunigiana, all’azione dell’allevamento animale sul suo territorio nel passato e nel presente, con particolare riferimento agli ovini, essendo presenti in maggior numero sul nostro territorio e presentando una filiera produttiva importante, con ben due razze provinciali riconosciute: la pecora Massese e la pecora Zerasca
Far comprendere gli apporti negativi e positivi dell’allevamento sull’ambiente e in relazione a questo analizzare il cambiamento del paesaggio.
Conoscere i vari aspetti dell’allevamento ovicaprino in generale e in particolare sul nostro territorio e comprendere la filiera dei prodotti derivati.

Svolgimento:
Gli itinerari proposti sono tre volendo tracciare un percorso completo tra la pastorizia di un tempo e quella attuale evidenziando problematiche, possibilità e importanza della presenza attuale di piccoli allevamenti ovi-caprini sul territorio lunigianese.

Il progetto completo si compone di:
– 3 uscite sul territorio
– 3 incontri in aula

Tuttavia i percorsi delineati di seguito possono essere scelti come singole escursioni oppure come pacchetto di escursioni completate da relativi incontri in classe di presentazione.

Argomenti delle escursioni:

1) Gli alpeggi dell’Appennino Tosco-Emiliano dal versante lunigianese
Escursione lungo sentieri segnati del C.A.I. con percorsi di diversa difficoltà e durata a seconda della scelta della scuola tra Prati di Logarghena (comune di Filattiera/ParcoNazionale) oppure alpeggi ristrutturati di Iera e Compione/Capanne in Garbia-Tornini (comune di Bagnone/Parco Nazionale). In entrambi i casi i contenuti e le finalità saranno gli stessi ma la durata, la difficoltà del percorso e il rapporto con l’ambiente saranno decisamente diverse.

Contenuti e tipologia:
Gli alpeggi caratterizzano una fascia del nostro territorio attorno ai mille metri di altitudine, come un possibile punto di sosta, un’interruzione sui lunghi sentieri che dai borghi salgono fino al crinale. La dura morfologia del versante lunigianese presenta un vasto territorio tra gli ultimi borghi di impianto medioevale, circondati dai millenari castagneti e la natura più selvaggia dei pendii prossimi alle cime, un’ area che una volta era percorsa da numerosi greggi della notevole pastorizia stanziale che d’estate veniva spostata dai terreni di valle, dalle stalle dei borghi galleria e vedeva la comunità spostarsi agli alpeggi, magari anche giornalmente, utilizzando le capanne che in alcuni casi andavano a costituire quasi dei piccoli villaggi estivi e a volte si strutturavano in vere e proprie abitazioni. Esempi simili sono presenti in tutto l’Appennino e nelle Apuane. Alcuni, finito il loro utilizzo legato alla pastorizia, oggi decisamente meno praticata, sono diventati luoghi di villeggiatura, rifugi per escursionisti mentre solo pochi ancora conservano l’antica destinazione d’uso.
Alcuni ottimi interventi sono stati fatti negli ultimi anni dalle amministrazioni dei vari comuni e dal C.A.I. e così dai Prati di Logarghena fino a Capanne Tornini abbiamo ora una serie di vecchi alpeggi ristrutturati e adeguati ad accogliere chi voglia usufruirne per godere pienamente la natura appenninica.

Finalità:
Evidenziare il rapporto uomo-ambiente e le sue possibili derive in relazione alla morfologia, al clima e unitamente a questi analizzare lo sviluppo storico e socio economico, valutando le possibili azioni per un uso e una manutenzione adeguata dei segni della cultura rurale di un tempo e la sua attuale fruizione, conservazione e rinascita.

2) Il lavoro dei cani da pastore
La proposta si svolge presso un centro di attività di addestramento del cane da pastore Merlino’s di Bagnone.

Contenuti e tipologia:
La proposta verrà preceduta da un breve incontro in classe per introdurre gli argomenti dell’uscita. La scolaresca verrà guidata alla conoscenza dell’ambiente naturale e rurale della zona e alle diverse tipologie di cani che coadiuvano il lavoro del pastore: i cani guardiani e quelli da conduzione. Il percorso si svolge sul terreno aziendale e terreni limitrofi senza particolari difficoltà e senza lunghi spostamenti. A seconda del numero degli studenti, un gruppo verrà guidato dalla guida ambientale per una conoscenza dell’ambiente naturale in generale e delle problematiche legate al recupero e alla manutenzione di terreni agricoli e boschivi, delle dinamiche dei piccoli allevamenti stanziali mentre un altro gruppo seguirà il lavoro con i cani da pastore assieme all’addestratore venendo a conoscenza della storia del cane e del suo rapporto con l’uomo e con il pastore, razze e tipologie dei vari cani usati abitualmente nel mondo con particolare attenzione al pastore apuano, razza non riconosciuta dall’E.N.C.I. ma presente sul territorio, riconosciuta a livello regionale e usata negli allevamenti appenninici e apuani.

Finalità:
– Far comprendere agli studenti l’importanza del lavoro dell’uomo nell’ambiente naturale evidenziando l’utilità della piccola pastorizia ancora presente sul nostro territorio, sottolineando la storia e la cultura del mondo dei pastori, le problematiche delle diverse tipologie di allevamento e la ricaduta del loro svolgimento sull’ambiente;
– Evidenziare la storia del rapporto uomo-cane nel lavoro del pastore, delle diverse tipologie e razze e la loro evoluzione attuale.

3) Incontro con un azienda agricola di allevamento ovicaprino del territorio
Una facile escursione ci porterà in un’azienda di allevamento ovicaprino del territorio per conoscerne l’attività lavorativa e valutarne diversi aspetti che riguardano la filiera di produzione del latte, formaggio e carne, la stabulazione e il pascolo, la qualità della vita animale e la quotidianità di chi si occupa degli animali.
L’avvicinamento ci permetterà di osservare le caratteristiche del territorio e del paesaggio tracciando i rapporti con l’allevamento degli animali nel passato e nel presente.

Finalità:
– Evidenziare la filiera produttiva di alcuni alimenti cercando di comprenderne i vari aspetti;
– Conoscere il rapporto prodotto-territorio e l’importanza di un sistema il più possibile armonico e sostenibile, sottolineando il risultato del lavoro dell’uomo a stretto contatto con l’ambiente naturale;
– Toccare con mano la realtà dell’allevamento animale e le varie problematiche della sua esistenza su un determinato territorio.

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