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Ad Agosto nelle Valli di Zeri-Magnifica Terra

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Ad agosto alla scoperta delle Valli di Zeri, Magnifica Terra, un luogo unico e sorprendente in Lunigiana. Itinerari straordinari tra i Monti con vista Mare, tra tradizioni e riti…da non perdere!Una serie di escursioni per esplorare il territorio dell’Alta Lunigiana tra i Comuni di Zeri e Pontremoli, percorrendo mulattiere, strade forestali e sentieri alla scoperta dei caratteri naturali e culturali di queste terre.

Tutte le escursioni descritte di seguito sono svolte da una Guida Ambientale Escursionistica regolarmente autorizzata in collaborazione con Associazione Farfalle in Cammino; per la partecipazione alle escursioni è obbligatoria la prenotazione, che deve avvenire contattando direttamente la Guida al numero 3802922035 (Alex). La prenotazione deve avvenire entro 48h precedenti alla partenza.  Il Contributo di partecipazione può variare dai 15 ai 18 euro per gli adulti e dai 10 ai 12 euro per i bambini sino a 12 anni, in base all’itinerario. I trekking partono con un minimo di 6 partecipanti (max 12). Leggere attentamente le descrizioni dettagliate dei singoli eventi; regole di base comuni: essere provvisti di scarpe o scarponcini da trekking; avere una scorta di acqua.

Lago Peloso

Martedì 01 Agosto Via della transumanza e Lago Peloso

 Trekking che segue un’antica via di transumanza da Noce al Villaggio abbandonato della Formentara. Tra boschi di castagno, costruzioni in muratura a secco e interessanti biotopi naturali scopriremo alcune perle del territorio zerasco.

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 Martedì 8 AgostoMonte Gottero in notturna

 Trekking notturno, ma accompagnati dalla luna piena, per raggiungere la vetta più alta dei questa parte di Appennino. Dai 1639m di M.Gottero si godrà di un magnifico paesaggio notturno che abbraccia la costa della Versilia fin verso la catena alpina da Ovest a Est.

 

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Martedì 15 Agosto Anello del Lago Verde della Cervara

 Trekking ad anello che, partendo dal villaggio della Formentara, supera il Lago Peloso e raggiunge il Lago Verde della Cervara, per poi tornare indietro attraverso le imponenti faggete dell’alta Val Verde puntellate di antiche carbonaie.

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 Martedì 22 AgostoAnello della ZSC del Torrente Gordana

 Trekking ad anello alla scoperta della Zona Speciale di Conservazione del Torrente Gordana: un mix di caratteri ambientali, dall’acclività dei versanti alla loro esposizione Nord-Sud, che rendono quest’area unica per composizione dei boschi e presenza di fauna selvatica.

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 Martedì 29 AgostoValle del Lecora e Alta Via dei Monti Liguri

 Trekking attraverso mutevoli faggete, interessanti zone umide, antiche cave e carbonaie che, partendo dal P.so dei Due Santi, compie un anello attraverso la valle del torrente Lecora, risale sul crinale principale al M.Focetto e rientra lungo l’Alta Via dei Monti Liguri.

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Martedì 5 Settembre Anello dei Villaggi abbandonati

 Trekking ad anello alla scoperta di antichi insediamenti d’alpeggio, oggi completamente abbandonati. Partendo dal villaggio della Formentara si raggiungeranno se Landi, Porcilecchio, Gurfuglieta e Zuccà per quindi salire sul Monte Pianella.

Più Dettagli

Martedì 01 Agosto 2017 Escursione al Lago Peloso e rinfresco con prodotti locali Percorso unico con partenza e arrivo a Noce Dislivello complessivo: 1200m (600m positivo e 600m negativo) Lunghezza: 10Km Tipo di tracciato: mulattiera

 Escursione che ricalca il percorso di transumanza eseguito dagli abitanti di Noce e Patigno per raggiungere il villaggio alpestre della Formentara, dove si trascorreva il periodo estivo col bestiame al pascolo. In questo borgo si incontrerà una persona che ci fornirà una testimonianza diretta della vita che si conduceva in alpeggio. Dalla Formentara l’escursione prosegue per raggiungere il Lago Peloso, importante biotopo naturale e scrigno di biodiversità.

 Descrizione: Inizialmente si attraversa il borgo di Noce (600m) e, superata la provinciale, si raggiunge una mulattiera selciata. Inizialmente essa compie un ampio zig-zag e taglia poi in diagonale la costa di M. Rosso, alzandosi gradualmente sino a quota 1000m circa. Questa mulattiera fungeva in passato da via della transumanza, dove le genti salivano coi carri e il bestiame ai villaggi di alpeggio a più alta quota. La strada, un tempo interamente selciata, veniva continuamente mantenuta, addirittura spazzata, ed era provvista di caratteristiche pietre allungate che fungevano da paracarro, ancora oggi visibili. Qui i boschi sono dominati dal castagno e numerose strutture connesse alla sua coltura sono presenti lungo il tracciato, come “casoni” e “gradili”. Il castagneto è comunque alternato a lembi di boschi misti e, in alto, lascia spazio ad un ampio rimboschimento di abeti e pini in corrispondenza di una sella tra il M.Rosso e il M.Volacra. Qui il tracciato spiana, raggiunge prati e pascoli, e, in breve, conduce al Villaggio della Formentara (1100m), uno tra gli insediamenti di alpeggio presenti nella zona.

Il Villaggio della Formentara si compone di quasi una trentina di abitazioni in muratura a secco, oggi completamente abbandonato. Esso è collocato in posizione strategica per il controllo degli estesi pascoli che si trovano di fronte lungo i pendii di M. Colombo: veniva infatti utilizzato come dimora estiva per tenere il bestiame in alpeggio. Oltre al bestiame si doveva badare alle coltivazioni, che si costituivano di patate, grano, segale e frutteti di mele. Attraverso il paesaggio e i caratteri architettonici, e soprattutto all’incontro con chi ha vissuto quassù, si proverà a ricostruire la vita che si conduceva in passato in questi luoghi. In un’aia di questo borgo abbandonato verrà offerto il rinfresco organizzato dalla Locanda a KmZeri.

Rifocillati e riposati si partirà per l’ultimo breve tratto di percorso sino a raggiungere il Lago Peloso (1245m), ai piedi del ripido versante Sud di M.Spiaggi. Il Lago Peloso è una torbiera di transizione che ospita specie vegetali rare e isolate: dagli sfagni alle carici, dalle piante carnivore al rarissimo Licopodio inondato, una piccola felce relitto glaciale. Il biotopo è inoltre un importante habitat riproduttivo per diverse specie di anfibi, tra cui la Rana temporaria, il Tritone alpestre e il Tritone carnefice. Sempre attraverso l’osservazione delle forme del paesaggio si comprenderà come il territorio si modifica e come si formano gli habitat palustri in Appennino.

Si rientra per il percorso dell’andata.

Contributo di partecipazione all’escursione: 15 euro 

 Ritrovo alle 9.30 al Bar Alex a Noce; partenza alle ore 10.00. Rientro previsto per le 17.00, con possibile variazioni. L’escursione parte con un minimo di 6 partecipanti.

 Il rinfresco, facoltativo, sarà gestito dalla Locanda a KmZeri al prezzo di 12 euro e sarà costituito da: torta d’erbi e torta di porri e patate; frittata; formaggi, freschi e stagionati; ricotta; salame e pancetta; pane; acqua; vino. Tutti i prodotti sono di produzione locale. Chi non aderisce al rinfresco deve provvedere autonomamente al proprio pasto.

 L’escursione si svolge su fondo semplice ma dissestato, lunghezza e dislivello richiedono un minimo di preparazione fisica. Si raccomanda l’uso di abbigliamento adeguato e scarpe o scarponcini da trekking; cappello e acqua. Consigliata la macchina fotografica e binocolo.

 Prenotazione per escursione e rinfresco obbligatoria entro 48h dalla partenza

  Martedì 8 agosto 2017 Escursione al M.Gottero in notturna

 Percorso unico con partenza e arrivo a Casa Biagio Dislivello complessivo: 1500m (750 positivo e 750 negativo) Lunghezza: 9Km Tipo di tracciato: sentiero

 Escursione in faggeta seguendo il segnavia CAI dal borgo di Casa Biagio (850m) alla vetta di M.Gottero (1639m). Non un’escursione qualunque, ma un vero trekking verso la vetta più alta di questa parte di Appennino, in condizioni notturne e soprattutto in una nottata di luna piena. Nel fitto delle foreste in bianco e nero ci muoveremo scoprendo come essa si anima durante le ore buie e come possono rapidamente adattarsi i nostri sensi alla nuova condizione. Raggiunta la vetta di M. Gottero si godrà di uno sconfinato paesaggio notturno che spazia dalla costa della Versilia sino alle Alpi Liguri e Piemontesi. Il M. Gottero è stato importante luogo di battaglie per la Resistenza, oltre ad essere attraversato da una storica via di commercio: la Via Regia.

 Descrizione: Calcando in partenza una mulattiera acciottolata attraverso un vecchio castagneto, si sale verso Pian del Merlo (950m), dove ci si affaccia sulla ripida valle del Torrente Adelano. Si riguadagna quindi il bosco, che rapidamente muta in una faggeta e, seguendo il sentiero in salita, si raggiungono dei pianori solcati da piccoli rii temporanei. Inizia a questo punto un breve tratto tra imponenti conifere, abeti e pini, che conduce alla strada forestale che monta dalla provinciale per Sesta Godano, in Liguria. Seguita per un breve tratto viene quindi abbandonata per proseguire, sempre in salita, lungo il sentiero CAI. Esso taglia ripido i versanti, si incrocia in qualche punto con la strada forestale e porta, tra blocchi rocciosi e vecchie carbonaie, alla Foce dei Tre Confini (1400m). Questo piccolo passo segna un punto di triconfine tra le Regioni Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna. Sempre qui si osservano due cippi confinari ottocenteschi, a qualche metro di distanza l’uno dall’altro, che lasciano uno spazio tra di essi a voler segnalare il percorso dell’antica Via Regia: uno spazio in cui non c’era di nessuno e dove vigeva libertà di transito. Dal passo inizia l’ultima, ripida, salita per giungere sulla vetta di M.Gottero (1639m). Il rientro avverrà per il percorso dell’andata.

Contributo di partecipazione all’escursione: 18 euro.

 Ritrovo alle 20.30 al Bar Ugo a Patigno; partenza alle ore 21.00, breve tratto in macchina per raggiungere Casa Biagio. Rientro previsto per le 03.00, con possibili variazioni. L’escursione parte con un minimo di 6 partecipanti.L’escursione si svolge su fondo relativamente semplice, ogni tanto dissestato, quasi sempre su sentiero. Lunghezza, dislivello, condizione dell’evento necessitano di una buona preparazione fisica.

 Si raccomanda l’uso di scarponcini da trekking ed essere provvisti di maglione e/o giacca leggera; spuntino e acqua. Obbligatorio essere muniti di torcia, meglio se frontale.

Martedì 15 agosto 2017 Escursione al Lago Verde della Cervara Percorso ad anello con caposaldo al Borgo della Formentara Dislivello complessivo: 1100m (550m positivo e 550m negativo) Lunghezza: 16Km Tipo di tracciato: strada forestale, sentiero

Un’escursione nel fresco della faggeta alla scoperta di un’area densamente boscata e poco conosciuta della Lunigiana: l’alta Val Verde. Camminando al di sotto della volta della foresta si osserverà come essa varia e quali ne sono le cause, si discuterà delle tracce che alcuni suoi abitanti lasciano e nel ritrovamento di vecchie aie carbonili comprenderemo come i boschi venivano sfruttati nel passato dall’uomo. Non solo boschi ma anche altri habitat come brughiere e piccole zone umide faranno parte del percorso naturalistico.

 Descrizione: Partendo dal piazzale della Formentara (1100m) si sale seguendo una sterrata verso le pendici di M.Spiaggi e si raggiunge il Lago Peloso (1245m), un’interessante zona umida dalla particolare biodiversità. Habitat di numerose specie di anfibi, come la Rana temporaria e il Tritone alpestre, questo biotopo è anche un importante sito per la conservazione di piante rare e molto rare: sfagni e carici, piante carnivore come la Rosolida ma soprattutto il minuto Licopodio inondato, una felce boreale giunta alle nostre latitudini durante la glaciazioni del Quaternario. Superato il Lago Peloso si entra quindi all’interno della foresta di faggi, che non ci abbandoneranno quasi più sino alla nostra meta. Percorrendo un facile tratto in sali-scendi viene attraversato il Piano degli Altari per poi piegare ad Ovest e spostarsi sul versante Nord di M.Spiaggi. Sempre aldisotto della volta dei faggi, ma seguendo questa volta un sentiero, si giunge in una area prativa, più propriamente una brughiera di crinale. Da qui inizia la discesa al Lago Verde aggirando, lungo il lato orientale, il M.Spolverato: in questo tratto la vegetazione si arricchisce in specie, e si trovano spesso casoni isolati e piccoli agglomerati di case in pietra. Raggiunta un’altra area prativa si piega decisamente verso il basso e in 10 minuti si giunge al Lago verde della Cervara (1050m). Dopo una sosta per il pranzo e per esplorare i contorni dell’invaso, si riparte addentrandosi nel cuore dell’alta Val Verde: dapprima la vegetazione è variegata e spesso i boschi sono dominati dall’Acero di monte e da densi sottoboschi di lampone. Successivamene, guadagnando di quota, si ritrova la faggeta ed è qui che la si osserverà nella sua forma più matura, e anche dove si troverà il maggior numero di carbonaie, dalle più semplici alle più articolate. Risalendo i versanti settentrionali di M. Spiaggi e superando alcuni curiosi torrentelli effimeri che scorrono in un letto roccioso, sorgenti del Torrente Verde, viene raggiunta la sella tra M. Margine e M. Cucherna (1430m) per subito scendere al P.so dei Due Santi (1400m). Di qui al punto di partenza si percorre un tratto di strada asfaltata per poi ritrovare la sterrata dell’andata in corrispondenza del Lago Peloso.

Contributo di partecipazione all’escursione: 15 euro.

 Ritrovo alle 9.00 al Bar Ugo a Patigno; partenza alle ore 9.30, breve tratto in macchina per raggiungere il piazzale della Formentara. Rientro previsto per le 18.00, con possibile variazioni. L’escursione parte con un minimo di 6 partecipanti. Pranzo al sacco a carico dei partecipanti,

L’escursione si svolge su fondo semplice, alternatamente su strade forestali e sentieri. Dati lunghezza e dislivello è richiesta una buona preparazione fisica. Si raccomanda l’uso di abbigliamento adeguato e scarpe o scarponcini da trekking; cappello e acqua. Consigliata macchina fotografica e binocolo.

 Prenotazione per escursione obbligatoria entro 48h dalla partenza.

 

 Prenotazione per escursione obbligatoria entro 48h dalla partenza.

22 agosto 2017 – Escursione ZSC Gordana

29 agosto 2017 – Escursione alle “Gallerie”

 5 settembre 2017 – Esursione dei Villaggi abbandonati

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