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D’INVERNO, IN LUNIGIANA, CI SI SCALDA CON I FALò!

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Ogni anno il freddo dell’inverno porta con sé il fuoco ardente dei falò.

falò s. geminianoUna tradizione antichissima che è sopravvissuta nei secoli e si ripete, anno dopo anno, in molti dei nostri borghi.

Si comincia il 5 dicembre a Villafranca, quando, alla vigilia della festa di San Nicolò, il fuoco è acceso nel parco “Tra la Ca”, accanto al campanile della chiesa dedicata al Santo, oggi demolita.
In passato, il falò era acceso sul sagrato della chiesa, nei pressi del Castello del Malnido.

Il primo appuntamento del nuovo anno è a Pontremoli, con il falò di Sant’Ilario del 13 gennaio, nei pressi del Castello del Piagnaro.

Questa tradizione è stata recuperata da alcuni anni, e anticipa la vera e propria disfida tra i due rioni cittadini, che ogni inverno puntano a realizzare il fuoco più alto e bello.

Il falò di San Nicolò, patrono del rione anticamente soprannominato “Il Vaticano”si accende il 17 gennaio (ore 19) sulle sponde del fiume Magra, nei pressi di Porta Parma.
SIl falò di San Geminiano, patrono della città di Pontremoli, brucia nella zona del Ponte della Cresa il 31 gennaio (0re 19 circa).

Una contesa che rimanda a origini poco conosciute, antiche quanto discusse: secondo alcuni i falò derivano dalla storica rivalità tra Guelfi e Ghibellini, che ha lasciato in eredità alla cittadina non solo i due spettacolari fuochi, ma anche il Campanone, uno degli edifici simbolo di Pontremoli! Secondo ricerche più recenti i falò deriverebbero invece dalla tradizione popolare: nei secoli passati infatti le comunità rionali si radunavano accendendo grandi pire per celebrare feste patronali e ricorrenze.

Nel frattempo, sempre nel mese di gennaio, a Filattiera brucia il fuoco di Sant’Antonio, il 16 gennaio: questa antica tradizione è legata alla protezione degli animali. Era uso, infatti, portare a casa un tizzone ardente del fuoco alla fine del falò, che veniva posto all’interno delle stalle come buon augurio per il bestiame. A Sant’Antonio è dedicato anche il falò di Mulazzo, che quest’anno sarà acceso domenica 21 gennaio (ore 18) 

Tradizioni che negli scorsi decenni erano state quasi dimenticate tornano oggi in grande stile a dar vita e calore alle giornate più brevi e fredde dell’anno-

Insomma, l’inverno sarà anche iniziato, ma qui in Lunigiana abbiamo di che scaldarci!

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