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» dal mondo


» Lettera di Francesca Comencini "Il natale bianco che insulta tutti noi"

Caro direttore, leggo sui giornali dell'operazione "White Christmas",
messa in atto dal sindaco di Coccaglio, che consiste nell'individuare,
casa per casa, tutte le persone straniere non in regola e cacciarle, in
vista del Natale. La notizia mi colpisce, non solo per l'idea di
accoglienza, di cittadinanza e di cristianità che la sottende, ma anche
perché Coccaglio è il luogo dove riposano i miei nonni, Cesare Comencini
e Mimì Hefti Comencini. Per loro mi sento in obbligo di scrivere questa
lettera. (...)



A Riace, dove ha vinto l'integrazione (di Filippo Veltri)

» A Riace, dove ha vinto l'integrazione (di Filippo Veltri)

"Riace, paese dei Bronzi", recita il cartello d'ingresso al paesino della locride che era noto solo perché nel mare jonio vennero ritrovate nel 1972 le due famose statue oggi esposte al Museo di Reggio Calabria. Ma Riace è diventato, in verità, molto più famoso in questi mesi soprattutto perché i suoi 400 abitanti guidati da un sindaco coraggioso, Mimmo Lucano, hanno messo in atto un avveniristico progetto di integrazione con gli immigrati che sta facendo gridare al miracolo. Arrivano curiosi e giornalisti da tutt'Europa. Cosa hanno fatto a Riace (ma anche nei vicini paesi di Caulonia e Stignano)? Una cosa assai semplice: grazie all'aiuto concreto della Regione Calabria gli immigrati lavorano in laboratori artigianali assieme ai giovani del paese; nelle case cadenti del centro storico del paese, abbandonate dagli emigrati calabresi finiti in Germania o a Milano, sono stati ricavati alloggi che vengono destinati agli immigrati. Il dato finale di tutta questa semplice operazione è che a Riace gli immigrati non solo non vengono cacciati ma al contrario accolti.