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» Libri nello zaino


Tre tazze di tè



Titolo
: Tra tazze di tè
Autori: Greg Mortenson - David Oliver Relin

Appena finito di leggere "Tre tazze di thè" di Greg Mortesson mi sono detto: "Ecco il libro adatto per gli amici delle Farfalle in cammino"....sicuramente sarà già nell'elenco dei libri da mettere nello zaino..." vado a vedere e non c'é...sicuramente qualcuno l'avrà letto (..é stato comunque un buon successo editoriale in Italia), ma vale la pena di farlo notare ancora e di diffondere il messaggio e l'esempio di vita di Mortesson.
La vita di questo ragazzone americano cresciuto in Africa (i genitori erano insegnanti missionari in Tanzania) é un'avventura umana straordinaria che non può essere che ammirata e non può che far nascere nuove domande o dare grandi e semplici risposte a chi leggerà le splendide pagine scritte dal giornalista David Oliver Relin.
Inutile dilungarsi nella descrizione degli eventi che portano alla realizzazione dei sogni di Mortesson, perchè la scoperta di una vita straordinaria catturerà l'attenzione del lettore come in un grande romanzo ben scritto.......ma siamo di fronte ad una realtà vissuta e tuttora in evoluzione.
Il bello é vedere, sentire, come la grande forza dell'individuo Gregg si fonda con il resto dell'umanità che incontra ed aiuta, rimanendo sempre presente ma quasi annullandosi nei suoi successi, nei risultati ottenuti senza mai rinunciare alla vita più pura, un abbandono totale agli eventi, quasi guidato da un destino incredibile, ma che diventa assolutamente tangibile nei racconti di chi ha potuto toccare con mano una fede diventata realtà quotidiana.
Fondatore del Central Asian Institute una delle ONG più famose e attive del mondo Greg Mortenson ci fa guardare con occhi limpidi alle lontane terre del Pakistan, tra la gente del popolo Baltì e addirittura tra i i nomadi kirghisi in Afghanistan dove ha costruito le sue scuole, soddisfando la richiesta di quei popoli di luoghi dove poter istruire i propri figli.
Franco


In Asia



Titolo
: In Asia
Autore: Tiziano Terzani
Editore: Oltreconfine - Fabbri Editori

Un viaggio nel tempo e nello spazio nel continente più misterioso e contradditorio, in cui Terzani ci fa entrare con lui nel vero Oriente, quello  della quotidianità, con mille sfaccettature diverse, dal Laos all'India passando per Cambogia, Vietnam, Cina, Giappone, Birmania, Pakistan, Sri Lanka, Tibet, .......
Da lontano, si ha l’impressione di essere finalmente arrivati al cuore di un segreto mai prima svelato. Avvicinandosi, l’immagine si smitizza e il viaggiatore finalmente capisce: il senso della ricerca sta nel cammino fatto e non nella meta; il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l’arrivare.


L'uomo che piantava gli alberi



Titolo
: L'uomo che piantava gli alberi
Autore: Jean Giono
Editore:

Fu in rue d’Alésia, in una di quelle piccole cartolerie che vendono anche libri, che m’imbattei per la prima volta nelle opere di Jean Giono. Fu la figlia del proprietario- sia benedetta la sua anima! -che letteralmente mi cacciò in mano un libro intitolato Que ma joie demeure! Nel 1939, dopo aver fatto un pellegrinaggio a Manosque, con l’amico d’infanzia di Giono, Henry Fluchère, questi mi comprò Jean le Bleu, Che lessi sulla nave durante il mio viaggio in Grecia. Ecco dove m’imbattei per la prima volta in Jean Giono (1895-1970), nel capitolo a lui dedicato in “I libri della mia vita” di Henry Miller(1891-1980) volume fondamentale nella mia di vita perché mi fece scoprire tanti autori importantissimi per me come John Fante, Blaise Cendras………ma questa è un’altra storia. In quel capitolo non si parlava comunque del titolo in questione che invece mi fu letteralmente cacciato in mano dalla mancanza di titoli sull’autore francese nel catalogo della biblioteca a cui mi rivolsi; se non ricordo male avevano solo Viaggio in Italia oltre a L’uomo che piantava gli alberi e scelsi quest’ultimo forse per le ridotte dimensioni o magari inconsapevolmente perché sapevo che sarebbe stato il trait d’union per il mio rapporto con la natura. Fino ad allora la natura era stata il parco vicino a casa, la campagna oltre la periferia dove abitavo, il cui confine era segnato dall’autostrada evitata in bici in sporchi sottopassaggi, le acacie del parcheggio chiuse nel cordolo di cemento, mio padre che mi parlava delle fioriture primaverili che anche in città esplodevano in mille colori, il mare della Liguria che, come ogni buon milanese, vivevo ogni estate e che da bambino avevo già eletto a terra dove avrei voluto vivere la mia morte. Poi la natura erano stai i fiumi percorsi in kayak, le adrenaliniche immersioni nello sport così detto estremo che alimentavano ipertensioni sul divano di casa la domenica sera prima di rientrare nella routine cittadina. M’immagino Miller che legge Jean le Bleu sulla nave per la Grecia, viaggio da cui poi probabilmente nascerà Il colosso di Maroussi ed io che leggo L’uomo che piantava gli alberi sulla metropolitana milanese e mi sento in buona compagnia, ringrazio la vita e sorrido beato. Anche adesso durante un’escursione come guida ambientale con bambini o adulti, o con i clienti del mio agriturismo, trovo sempre il modo di parlare di questo grande, piccolo libro ormai molto conosciuto e usato nelle scuole e che ha avuto negli ultimi anni in Italia diverse riedizioni e che penso sia di facile reperibilità. La prima volta che lo lessi non immaginavo certo che avrebbe contribuito a farmi vivere esperienze ben diverse da quelle che pensavo avrebbe potuto darmi la mia vita fino ad allora; non immaginavo che sarei diventato un operaio forestale o che avrei arrampicato sulle pareti delle Hautes-Alpes, attraversando la valle della Durancé a piedi o in canoa guardando in lontananza Manosque, il paese natale di Giono, che avrei vissuto intensamene e profondamente sentendo i profumi dell’alta montagna, i colori delle stagioni sulla pelle bruciata dal sole o dal gelo invernale sulla neve delle Alpi, attraversando boschi, costruendoli, imparando a riconoscere i segni della natura, del lavoro dell’uomo nella natura, delle infinite possibilità positive del lavoro dell’uomo sulla natura. Non sapevo che avrei posseduto un piccolo gregge o avrei guidato escursioni in una terra dove non sono nato ma che considero mia perché ho imparato a conoscerla ed ad amarla per le sue grandi potenzialità inespresse, una terra incastonata tra gli Appennini, il mare e le Alpi Apuane. Non sapevo niente di tutto questo come ora voi sapete quasi nulla di quello che potete trovare scritto in questo libro, ma che spero vi sia venuta voglia di leggere.
Recensione di Franco Ressa, guida ambientale escursionista



 

Il cacciatore assente


Copertina de Il cacciatore assente

Titolo: Il cacciatore assente
Autore: Alfredo Pita, nato a Celendin, Perù
Traduzione: Pino Cacucci
Editore: La frontiera scomparsa - Guanda, anno 2000

Storia di un rifugiato politico in Germania che torna nella sua terra, il Perù, dopo tanti anni di assenza. Dovrebbe essere un viaggio di lavoro, ma si trasforma in un'avventura che prende vita dall''incontro con i vecchi amici e compagni di lotte. Una storia intrigante ambientata nel Perù attuale sapientemente intrecciata con reminescenze di storia sudamericana.

Il viaggiatore non è altri che colui in grado di rendere perenne il proprio vagare immobile

 

Il Milione


Copertina de Il Milione

Titolo: Il Milione
Autore: Marco Polo
Traduzione: Maria Bellonci
Editore: Oscar Classici Mondadori

Per secoli, il Milione ha dato all’Occidente l’immagine più vera di un mondo pressoché ignoto: l’Oriente. Grande è il varco che il libro di Messer Marco Polo aprì verso quella civiltà lontana e diversa: scoprendola e rivelandola, per la prima volta, all’Europa. Ed inestimabile rimase l’apporto alle conoscenze geografiche del tempo. Come tutte le grandi opere il Milione si muove su vari piani: il primo, il più palese è il piano delle notizie, delle cognizioni geografiche e mercantili che possono essere utili a che viaggia per le terre d'oriente. Marco è anche però il narratore libero e fantastico che capta gli incontri, i prodigi, la presenza di Noè sull'Ararat e quella di Alessandro sotto l'Albero Secco ai confini della Persia". E infine quest''epopea di un viaggiatore è anche un favoloso libro familiare, nel senso, voglio dire, che tutto ciò che vi accade appartiene alla realtà della condizione di vivere. Toccate da lui c'incantano le grandi guerre dei Mongoli, qui canti di eserciti sterminati prima del rullio dei tamburi, quegli stendardi colorati, quelle estreme fedeltà. E ancor più c''incantano i costumi, i fantasiosi animali, i commerci; sono cose di tutti, e così quelle favole bellissime nella loro stravaganza di climi e di uomini che talvolta ci racconta...



Le rose di Atacama


Copertina de Le rose di Atacama

Titolo: Le rose di Atacama
Autore: Luis Sepulveda
Editore: Narrativa della Fenice

"... storia di un uomo di Pietrasanta, una bellissima città toscana. Appena spunta il sole, senza altro aiuto che le sue mani forti e i suoi piedi saldi, inizia ad arrampicarsi come un gatto sulla superficie liscia, verticale, di una montagna. E'' un cavatore, un operaio delle cave di marmo. [...] Con il sole a picco sulla testa e gli occhi appena rinfrescati dalla lontana presenza del Mar Tirreno, il cavatore palpa la superficie del marmo, vi batte sopra come se bussasse alla porta della grande stanza da letto degli eroi ... [...] Cento metri più in basso i suoi compagni lo osservano, forse masticando pezzi del lardo dei cavatori, stagionato senza altri aromi che le erbe e il vento di quei monti ..."




Camminando


Copertina di Camminando

Titolo: Camminando
Autore: Pino Cacucci
Editore: Feltrinelli

... "Da ogni viaggio sono tornato con il ricordo di qualcuno più che di qualcosa. Ho una conoscenza dei luoghi attraverso il racconto di uomini e donne incontrati lungo il cammino, e con gli occhi della memoria rivedo più facilmente le espressioni dei loro volti anziché le bellezze di tanti paesaggi."
Storie raccolte lungo la strada, storie di uomini, vite impresse sulla carta, come fotografie. Ecco come riuscire a camminare leggeri come farfalle ...




Lunigiana Ignota


Copertina di Lunigiana Ignota

Titolo: Lunigiana Ignota
Autore: Carlo Caselli
Editore: Arnaldo Forni Editore

Sorta di diario lasciatoci dal "viandante" Caselli durante un viaggio itinerante nella Lunigiana del 1930. Vi si alternano belle descrizioni dei paesaggi e dei borghi così com'erano allora, racconti "raccolti" sul cammino, storie di fate, streghe ed eroi, vicende di personaggi celebri legati a questa terra. Un modo come un altro per riscoprire antichi sentieri ripercorribili tuttoggi.





Pontremoli, una cittadina italiana fra l'80 e il '900


Copertina di Pontremoli, una cittadina italiana fra l'80 e il '900

Titolo : Pontremoli, una cittadina italiana fra l''80 e il ''900
Autore : Luigi Campolonghi
Editore : Marsilio Editore

Luigi Campolonghi nasce a Pontremoli nell’agosto 1876; compiuti gli studi superiori a Parma, lo troviamo tra gli animatori del gruppo di socialisti pontremolesi guidati dall’avv. Pietro Bologna che nel 1898 avvia la pubblicazione de “La Terra”, un periodico che si schiera in difesa della popolazione rurale che la povertà del territorio aveva da sempre costretto ad una vita di fatiche e di miseria o alla strada dell’emigrazione.Nel 1923 è a Milano per rassegnare le proprie dimissioni da corrispondente del “Secolo” ormai acquistato dal Regime. È in questa occasione che si ferma, per l’ultima volta, a Pontremoli, il borgo al quale pochi anni dopo dal secondo e definitivo esilio francese dedicherà un appassionato e famoso “ritratto in piedi”.



Viaggi Geografici


Copertina di Viaggi Geografici\r\n

Titolo: Viaggi Geografici
Autore: Prospero Fantuzzi
Editore: Antiche Porte, 2003

"A chi un giorno potesse capitar nelle mani questo mio manoscritto (seppure rimarrà intiero per un pò di tempo) e gli nascesse talento e pazienza di scorrerne alcuna riga, in caso che abbattasi in questa pagina, si compiaccia a questo punto di mettersi nel nostro stato ed avere parte al contento e diletto che occupò la nostra immaginazione nell’arrivo repentino a Fivizzano. Dopo tanti monti varcati, dopo non aver mirate che foreste, sassi, dirupi, precipizi, alture, lavine, borgate, casolari, più da lupi che da uomo, gente rara che vi mostra negli abiti semplici e laceri povertà e rozzezza, in somma sopra di una scena di monti capricciosi, arrivammo alla dilettevole veduta del paese di Fiuizzano tutta nuova, tutta grata e tutta ricca. Entrammo per bella porta…"
Prospero Fantuzzi è un viaggiatore che, dalla montagna reggiana, si muove per raggiungere ad Aulla l’amico Pietro Casali. Lo accompagna un diario nel quale annota impressioni, descrizioni, commenti delle valli, dei borghi e delle campagne che attraversa. Nelle sue pagine si anima una Lunigiana povera e laboriosa, bella e difficile. Forse come sempre ce la siamo figurata, ma immaginarla scorrendo le sue righe è tutta un''altra cosa.