Grazie alla collaborazione con gli enti locali, Farfalle in Cammino si occupa dell’apertura di strutture di interesse turistico culturale, rendendole visitabili ai turisti e agli abitanti del territorio. Una di queste strutture è il Castello di Malgrate, animato da eventi ed iniziative.


Castello di Malgrate, aperture 2020:

Giugno 2020

Il Castello sarà aperto il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 18.00
Costo di ingresso 3€ intero, 2€ ridotto. Nelle giornate del 6, 7, 13, 14 giugno l’ingresso sarà gratuito.

Sabato 6 giugno – ore 9.15-13.00: Pedalata nel Medioevo
(Centro Didattico – Malgrate (sosta e visita) – Bagnone – Virgoletta – Filetto – Centro Didattico). Difficoltà: facile; Lunghezza: 25 km. Costo: 20 € – 2 punti abbonamento “Torniamo in Movimento”.

Domenica 7 e 14 giugno: Visita guidata del borgo e del Castello di Malgrate, ad offerta libera.
Durata: circa 40 minuti. Ritrovo ore 17, di fronte all’ingresso del castello.
NECESSARIA PRENOTAZIONE: info tel. 3488097918 – 3318866241 / info@farfalleincammino.org

Per prenotare visite o aperture infrasettimanali rivolgersi al numero: 01874988210, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle 13:00.


Il Castello di Malgrate ieri e oggi

Un po’ di storia

Per secoli al centro delle vicende militari lunigianesi il castello di Malgrate, costruito in posizione strategica come cerniera fra Bagnone, Villafranca e Filattiera, fu per secoli legato (assieme a Filetto) ai Malaspina dello spino fiorito. Il castello, munito di un formidabile mastio cilindrico utile al controllo di tutto il lato destro della vallata, dopo essere stato a lungo dipendente da Filattiera divenne feudo indipendente nel 1351. Il castello fu più volte distrutto e ristrutturato (è celebre la distruzione ad opera di Filippo Maria Visconti nel 1433 per punire i Malaspina degli accordi fatti con i Fiorentini), rimanendo comunque sempre in possesso dei Malaspina, che alla fine lo cedettero nel 1610 alla Camera Ducale di Milano a causa dei dissesti finanziari della famiglia.
Nel 1631 i Marchesi Ariberti di Cremona acquistarono il feudo per 70000 scudi e trasformarono la residenza fortificata in un elegante palazzo signorile, inglobando nella costruzione la torre cilindrica che conserva ancora oggi tracce di decorazioni e affreschi. Abbandonato nella seconda metà dell’800, il castello di Malgrate è oggi completamente restaurato. La struttura conserva ancora ben leggibili i tre principali corpi di fabbrica: il mastio, il palazzo e la cinta murariaIl mastio a pianta circolare con coronatura merlata su beccatelli è alto circa 25m e mostra analogie con altre torri malaspiniane lunigianesi (per es. Bagnone e Treschietto): realizzato con filari di ciottoli di arenaria, aveva nel medioevo un accesso sopraelevato e una serie di solai interni, poi sostituiti da volte a stella affrescate e decorate con stemmi nobiliari.

Il Castello oggi

Il palazzo malaspiniano, agganciato in un momento successivo alla torre, mostra una pianta rettangolare e conserva due dei quattro piano originari. Lungo i lati sono visibili feritoie per balestra che coprivano tutto il perimetro del castello. La cortina muraria seicentesca, che fodera tutto il perimetro del castello, ha pianta trapezoidale: mostra un accesso con ponte levatoio (sec. XIV-XV), un’ampia scarpa, una serie di garitte angolari (sec. XVII-XVIII) e numerosissime aperture per armi da fuoco.
Le mura dell’antico borgo raccontano la storia di illustri personaggi ai quali Malgrate ha dato i natali: il poeta segretario alla corte di Alfonso I d’Este, amico e corrispondente di Ludovico Ariosto, Bonaventura Pistofilo, il gesuita Silvestro Landini, segretario ed amico di Sant’Ignazio di Loyola nella lotta contro il protestantesimo, Giovanni Antonio di Faye, speziale autore di una Cronaca in volgare del XV secolo.