Lunedì 4 maggio è iniziata la tanto attesa Fase 2, ma siamo ancora lontani dal tornare alla “normalità”.
La domanda sorge spontanea: cosa succederà al turismo?
Oltre gli operatori e i turisti, se lo chiedono anche gli studenti e i laureandi dei Corsi in Turismo della Fondazione Campus di Lucca. Se solo pochi mesi fa erano entusiasti e impegnati nella ricerca di uno stage, momento conclusivo del loro percorso di studi, oggi si ritrovano impossibilitati dal fare questa importante esperienza formativa.

Per rispondere a questa esigenza, la Fondazione ha pensato di sostituire il classico stage con un format innovativo, sviluppato interamente tramite videoconferenze tra studenti, docenti, professionisti ed esperti di settore. Lo scopo è quello di garantire agli studenti un intenso e sistematico percorso di confronto con il mondo del lavoro e con le diverse realtà del comparto turistico per aiutarli a sviluppare idee di progetto innovative e originali che guardino con speranza al futuro.

Sigeric e Farfalle in cammino, che da qualche anno collaborano con la Fondazione offrono la loro competenza a giovani laureandi e laureati, sempre più convinti che il settore turistico sia uno strumento strategico, capace di contribuire allo sviluppo economico e alla valorizzazione dei piccoli territori italiani ricchi di patrimonio storico, culturale e ambientale, come la nostra amata Lunigiana.
Il turismo, si sa, è un’industria resiliente, capace di riprendersi anche da un momento drammatico come quello che stiamo vivendo.

Tuttavia, sarebbe bello se, dopo questa difficile esperienza, ci trovassimo di fronte ad un turismo più sostenibile, più rispettoso dell’ambiente e degli ecosistemi locali, spesso sconvolti dal turismo di massa.
Un turismo che guarda al futuro, non dimenticando gli errori del passato.

Giulia Pretari – Studentessa di Fondazione Campus di Lucca e socia di Farfalle in Cammino.