Promuovere il turismo responsabile in Lunigiana dal 2004
Farfalle in Cammino è un’associazione no profit attiva nel territorio della Lunigiana, nata nel 2004 da un’idea condivisa da tre persone con una forte passione per la propria terra e per i valori del turismo responsabile. Dal 2019 è formalmente riconosciuta come Ente del Terzo Settore (ETS).
L’obiettivo principale dell’associazione è quello di promuovere un turismo sostenibile e consapevole in Lunigiana, valorizzando le risorse locali, la cultura, la storia e l’ambiente naturale. Farfalle in Cammino organizza da oltre 20 anni una vasta gamma di attività e iniziative legate al territorio: itinerari di turismo responsabile in Lunigiana, alla scoperta di borghi, sentieri e castelli; attività didattiche per le scuole e laboratori di educazione ambientale e culturale; progetti di integrazione sociale e sensibilizzazione sulle tematiche ambientali; eventi, escursioni e workshop per favorire la consapevolezza del territorio e il rispetto dell’ambiente.
L’associazione è aperta a tutti, nel rispetto dei valori fondamentali riportati nello statuto: inclusione, partecipazione attiva, amore per la natura e per la propria comunità.
Nel tempo, Farfalle in Cammino è cresciuta costantemente, coinvolgendo decine di soci e collaborando con enti pubblici, scuole, associazioni locali e realtà del Terzo Settore. Questo percorso dimostra come la passione giovanile, il volontariato e l’impegno civico possano generare iniziative autonome e durature, capaci di contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione del territorio lunigianese.
La Mission
Lo scopo principale dell’associazione è quello di far conoscere le meraviglie che la sua terra, la Lunigiana, ha da offrire e di farlo responsabilmente con il “lieve impatto di un battito d’ali di farfalla“.
Gli obiettivi dell’Associazione:
- Promuovere un turismo responsabile che si basi su modelli di consumo e produzione sostenibili, contribuisca alla tutela della natura, conservi cultura ed identità delle popolazioni locali;
- Diffondere una cultura di accoglienza del turista visto come “risorsa” e non come “distruttore” del paesaggio. Il turista responsabile è infatti attento alle usanze della cultura locale e al patrimonio storico-ambientale, interessato verso tutto ciò che è “diverso” ed offre un’occasione di scambio interculturale anche per la gente del posto con la quale entra in contatto;
- Sostenere pratiche di buon esempio, come attività agricole e artigianali che utilizzano ancora tecniche di lavorazione tradizionali, strutture ricettive e non che impiegano per esempio materiali eco-sostenibili, attività di ristorazione e simili che offrono solo prodotti freschi, locali e possibilmente provenienti da agricoltura biologica;
- Facilitare l’integrazione, non solo del turista che visita questi luoghi con gli attori ospitanti, ma anche la buona convivenza tra gli abitanti, anch’essi di diverse origini e culture;
- Stimolare, nel turista come negli abitanti, la consapevolezza del territorio, del suo patrimonio storico-culturale e paesaggistico, proponendo iniziative per diffondere la conoscenza di beni storico-artistici e di tradizioni quali antichi mestieri o prodotti tipici;
- Sensibilizzare anche i più piccoli a tutti questi principi (turismo responsabile, integrazione e tutela dell’ambiente), per renderli dei fruitori responsabili e consapevoli del proprio territorio e dei luoghi che visiteranno, attraverso attività didattiche, incontri e laboratori.
Le Strategie
Le strategie scelte per poter raggiungere gli obiettivi preposti sono:
- Collaborare con istituzioni pubbliche, associazioni, soggetti privati, organizzazioni analoghe e con agenzie turistiche che perseguono gli stessi scopi;
- Tenere conferenze, seminari, corsi di formazione;
- Promuovere la cultura del viaggio attraverso eventi quali mostre, rassegne cinematografiche, musicali, eno-gastronomiche, presentazioni di libri ed incontri con gli autori;
- Proporre viaggi e soggiorni turistici;
- Promuovere il turismo culturale come occasione per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e naturale dei diversi territori ed operare per la sua conservazione;
- Proporre percorsi didattici di turismo responsabile alle scuole;
- Raggiungere tutti quegli accordi, a carattere commerciale e non, atti a garantire l’economia e la funzionalità dell’Associazione ed a favorire il suo sviluppo;
- Dare la propria adesione a quelle associazioni od enti che possono favorire il conseguimento dei fini sociali;
- Partecipare a bandi e concorsi nell’ambito del sociale, volontariato o turismo per poter ottenere fondi che sostengano l’attività dell’Associazione.
