Giulia Pretari racconta la sua tesi di Laurea Magistrale dedicata al Turismo in Lunigiana

Giulia, socia di Farfalle in Cammino e collaboratrice di Sigeric, si è recentemente laureata presso la Fondazione Campus di Lucca – Università di Scienze del Turismo e ha voluto concludere il suo percorso con un progetto dedicato al Turismo in Lunigiana e a Villa Dosi Delfini.

“Qualche mese fa, dopo aver terminato l’appassionante percorso universitario in ‘Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici Mediterranei’, presso la Fondazione Campus di Lucca, ho dovuto scegliere quale argomento sviluppare nella mia tesi magistrale. Il pensiero si è diretto fin da subito verso la Lunigiana, quell’affascinante terra millenaria in cui sono nata e cresciuta e di cui, giorno dopo giorno, non posso che apprezzarne sempre più la vita e le bellezze. In particolare, però, ho scelto come soggetto una tra le dimore storiche più importanti e meglio conservate del territorio, anche conosciuta come il gioiello del Barocco Pontremolese: Villa Dosi Delfini.

Ho passeggiato spesso lungo il suggestivo Viale alberato dei Chiosi che conduce alla villa e sono sempre stata incuriosita da quell’austera dimora che, a malapena, si lascia intravedere dalle inferriate del suo imponente cancello, dal quale spiccano i due maestosi cedri secolari che ne fanno da sipario naturale. Grazie alla lungimiranza e alla disponibilità dei proprietari, da tre anni la villa è stata aperta al pubblico con la preziosa collaborazione delle guide turistiche di Sigeric – Servizi per il turismo e delle iniziative di Farfalle in Cammino. Dopo averla visitata in diverse occasioni, rimanendone sempre più conquistata, mi è parso evidente che, oggi più che mai, è necessario attivarsi e collaborare insieme nel realizzare concrete strategie di tutela e di valorizzare dei beni culturali, soprattutto in quei contesti minori, come la Lunigiana, dove vi sono ancora incredibili tesori nascosti che necessitano di aiuto e sostegno.

Per questi motivi, ho scelto di immaginare un progetto innovativo e ambizioso pensato sia per esaltare la storia e le ricchezze di Villa Dosi Delfini, ma anche per far comunicare due tra i settori più colpiti dalla pandemia, il turismo e il teatro, così da riuscire, da una parte, a valorizzare un bene culturale attraverso lo spettacolo dal vivo e, dall’altra, a riaccendere l’interesse popolare nei confronti del teatro grazie all’utilizzo di un bene culturale.

E per raggiungere questo importante obiettivo, ho pensato che sarebbe stato perfetto portare all’interno di in un luogo prezioso e scenografico come Villa Dosi Delfini la particolarità del Teatro immersivo, un genere teatrale che si caratterizza per il fatto che non esiste distanza fisica ed emotiva tra gli attori e il pubblico perché gli spettatori non sono fermi e seduti al loro posto, ma si possono muovere tra gli ambienti in cui si svolge la vicenda, sono liberi di scegliere quale percorso fare e a quali scene assistere e, spesso, possono interagire con gli attori, anche influenzando il corso della storia.

Il progetto che ho ideato si chiamerà Villa Dosi Delfini: il teatro intorno e consisterà in una serie di spettacoli teatrali immersivi che, grazie alla loro potenza evocativa e ad alcuni suggestivi escamotage, coinvolgeranno fisicamente ed emotivamente i partecipanti, che verranno così guidati, in un modo del tutto nuovo, alla scoperta delle vicende più curiose e interessanti della villa e della famiglia Dosi Delfini.

Oltre alla speranza, ovviamente, che questo progetto possa realizzarsi in un prossimo futuro, mi auguro che, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, queste nuove sinergie tra turismo e teatro possano essere seriamente prese in considerazione sia per aiutare questi due importanti settori a risollevarsi, ma anche per iniziare a scoprire il patrimonio culturale lunigianese in un modo nuovo e molto coinvolgente grazie al quale il visitatore non sarà più un semplice fruitore di un servizio turistico, ma diventerà parte attiva e integrante dell’esperienza”.